IL MAESTRO

«Stavolta l’autrice mi ha fatto una grande sorpresa. Ero abituata alla sua satira amara, intelligente, esilarante sulla donna bionda che combatte una solitaria e impossibile lotta femminista negli Emirati, in L’Occidentale o La donna perfetta, e mi sono trovata davanti a una bellissima scrittura, delicata e profonda.»

Barbara Alberti

Scheda di lettura

TRAMA

Dall’osservatorio privilegiato di Abu Dhabi e Dubai, tra una corsa in barca e castelli di sabbia durante il lockdown, Anna osserva il nuovo assetto mondiale dove la differenza tra vita reale e virtuale si annulla e gli uomini si trasformano in esseri internettiani. La rete anestetizza la capacità di provare emozioni vere, allontanandoci l’uno dall’altro e anche dal proprio corpo, mentre la mente corre sedotta dal gioco frenetico del bombardamento digitale, di fronte al quale la concretezza della quotidianità risulta lenta e insoddisfacente.

L’unico antidoto a tutto questo sembrano essere gli insegnamenti di un Maestro, figura enigmatica e potente che guida al risveglio interiore attraverso insegnamenti antichi provenienti da un mondo lontano. Vivere nel presente, esercitarsi a non coltivare desideri inutili, conoscere e amare se stessi per essere a propria volta amati; combattere le ossessioni schiavizzanti dei social, dell’ultimo prodotto tecnologico o della fidanzata sempre più giovane e bella. Perché solo l’incontro con gli altri, la ricerca spirituale, il ritorno al vecchio mondo fisico in difesa dell’ambiente, sono le tappe di un processo di guarigione personale che è la vera rivoluzione da cui ognuno dovrebbe partire per salvare il pianeta.

Quella di Melanie Francesca è la divertente narrazione della rutilante giostra dubaiana tra il jet set internazionale e una patinata vita familiare – con le problematiche del matrimonio interculturale, del ruolo di madre e moglie da copertina e dell’intramontabile paradossale velleità di paladina dei diritti sociali – ma pure un’accorata riflessione sulla libertà che non può essere strappata con la forza. Come succede ora, in un mondo malato, dove i governi comandati da uomini dominati dal proprio ego carico di cupidigia tengono in scacco le masse derelitte dell’umanità.

PER CONCLUDERE

La lettura risulta piacevole e divertente. La materia trattata, se pur impegnativa, si affida a una scrittura chiara e scorrevole attraverso l’elemento autobiografico del Diario, e diviene appassionante grazie alle doti di grande sensibilità e pacatezza di comunicazione rivelate dall’autrice.

Alla Dubai avveniristica e irriverente del passato, dove Anna è sempre stata intrappolata nel suo ruolo di bellissima moglie da esibire e di madre perfetta, si contrappone un presente incerto tra pandemia, lockdown e conflitti. E i ricordi di scenari da mille e una notte, di una vita annegata nel lusso, si mescolano a sua volta a un passato ancor più remoto.

Attraverso lo sguardo saggio di un maestro spirituale, Anna riflette sul senso della vita e sulla presenza dell’uomo su questo pianeta. Anche nelle difficoltà più estreme e nella povertà più nera le chiavi del successo e del benessere sono a portata di tutti: basta saperle usare. Dopo un percorso sofferto di risveglio interiore, Anna scopre il segreto delle coincidenze e la necessità del dolore, come affrontare persone spinose e l’apparente caos delle nostre esperienze. Un manuale di sopravvivenza alla turbolenta crisi dei nostri giorni e alle più piccole ma non meno importanti crisi interiori che costellano la nostra esistenza.

In fondo la pandemia ha insegnato al mondo che quello che può sembrare il tuo nemico può essere, in realtà, il tuo prezioso alleato.

Un libro pieno di verità che più che mai in questo momento difficile di guerra e post-lockdown, di grandi rivoluzioni e di instabilità economico-sociale, dovremmo leggere tutti…

 BIO

Melanie Francesca è giornalista di costume, scrittrice, artista e personaggio televisivo. Ha pubblicato tredici libri che spaziano dal romanzo alla poesia e hanno avuto madrine di eccezione come Nanda Pivano e Barbara Alberti. Come artista diplomata all’Accademia di Belle Arti a Venezia, Melanie Francesca ha esposto a Parigi, Milano, Mosca e in Medio Oriente. Con l’opera The Box ha partecipato ad Art Dubai nel 2016 sotto il patrocinio del ministro della Cultura degli Emirati Arabi e successivamente nella galleria Cap Contemporary Art Platform. Vive tra Dubai e Lugano.

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Il Maestro

Il Maestro

Casa editrice: Cairo
Pagine: 333
Data di uscita: 14 Aprile 2022

«Stavolta l’autrice mi ha fatto una grande sorpresa. Ero abituata alla sua satira amara, intelligente, esilarante sulla donna bionda che combatte una solitaria e impossibile lotta femminista negli Emirati, in L’Occidentale o La donna perfetta, e mi sono trovata davanti a una bellissima scrittura, delicata e profonda.»

Barbara Alberti

Il Maestro

TRAMA

Dall’osservatorio privilegiato di Abu Dhabi e Dubai, tra una corsa in barca e castelli di sabbia durante il lockdown, Anna osserva il nuovo assetto mondiale dove la differenza tra vita reale e virtuale si annulla e gli uomini si trasformano in esseri internettiani. La rete anestetizza la capacità di provare emozioni vere, allontanandoci l’uno dall’altro e anche dal proprio corpo, mentre la mente corre sedotta dal gioco frenetico del bombardamento digitale, di fronte al quale la concretezza della quotidianità risulta lenta e insoddisfacente.

L’unico antidoto a tutto questo sembrano essere gli insegnamenti di un Maestro, figura enigmatica e potente che guida al risveglio interiore attraverso insegnamenti antichi provenienti da un mondo lontano. Vivere nel presente, esercitarsi a non coltivare desideri inutili, conoscere e amare se stessi per essere a propria volta amati; combattere le ossessioni schiavizzanti dei social, dell’ultimo prodotto tecnologico o della fidanzata sempre più giovane e bella. Perché solo l’incontro con gli altri, la ricerca spirituale, il ritorno al vecchio mondo fisico in difesa dell’ambiente, sono le tappe di un processo di guarigione personale che è la vera rivoluzione da cui ognuno dovrebbe partire per salvare il pianeta.

Quella di Melanie Francesca è la divertente narrazione della rutilante giostra dubaiana tra il jet set internazionale e una patinata vita familiare – con le problematiche del matrimonio interculturale, del ruolo di madre e moglie da copertina e dell’intramontabile paradossale velleità di paladina dei diritti sociali – ma pure un’accorata riflessione sulla libertà che non può essere strappata con la forza. Come succede ora, in un mondo malato, dove i governi comandati da uomini dominati dal proprio ego carico di cupidigia tengono in scacco le masse derelitte dell’umanità.

PER CONCLUDERE

La lettura risulta piacevole e divertente. La materia trattata, se pur impegnativa, si affida a una scrittura chiara e scorrevole attraverso l’elemento autobiografico del Diario, e diviene appassionante grazie alle doti di grande sensibilità e pacatezza di comunicazione rivelate dall’autrice.

Alla Dubai avveniristica e irriverente del passato, dove Anna è sempre stata intrappolata nel suo ruolo di bellissima moglie da esibire e di madre perfetta, si contrappone un presente incerto tra pandemia, lockdown e conflitti. E i ricordi di scenari da mille e una notte, di una vita annegata nel lusso, si mescolano a sua volta a un passato ancor più remoto.

Attraverso lo sguardo saggio di un maestro spirituale, Anna riflette sul senso della vita e sulla presenza dell’uomo su questo pianeta. Anche nelle difficoltà più estreme e nella povertà più nera le chiavi del successo e del benessere sono a portata di tutti: basta saperle usare. Dopo un percorso sofferto di risveglio interiore, Anna scopre il segreto delle coincidenze e la necessità del dolore, come affrontare persone spinose e l’apparente caos delle nostre esperienze. Un manuale di sopravvivenza alla turbolenta crisi dei nostri giorni e alle più piccole ma non meno importanti crisi interiori che costellano la nostra esistenza.

In fondo la pandemia ha insegnato al mondo che quello che può sembrare il tuo nemico può essere, in realtà, il tuo prezioso alleato.

Un libro pieno di verità che più che mai in questo momento difficile di guerra e post-lockdown, di grandi rivoluzioni e di instabilità economico-sociale, dovremmo leggere tutti…

 BIO

Melanie Francesca è giornalista di costume, scrittrice, artista e personaggio televisivo. Ha pubblicato tredici libri che spaziano dal romanzo alla poesia e hanno avuto madrine di eccezione come Nanda Pivano e Barbara Alberti. Come artista diplomata all’Accademia di Belle Arti a Venezia, Melanie Francesca ha esposto a Parigi, Milano, Mosca e in Medio Oriente. Con l’opera The Box ha partecipato ad Art Dubai nel 2016 sotto il patrocinio del ministro della Cultura degli Emirati Arabi e successivamente nella galleria Cap Contemporary Art Platform. Vive tra Dubai e Lugano.

Espressione dell’anima – Milano Art Gallery

CRITICA DI FRANCESCO ALBERONI

Artista poliedrica e versatile, Melanie Francesca, con svariate esposizioni internaziona­li, oltre tredici libri all’attivo e partecipazioni a diversi noti programmi televisivi, spazia dall’arte alla scrittura, mantenendo la sua immagine di modella e personaggio televisivo di fama.
Nella sua attività artistica sposa con notevole talento gli stilemi del disegno e dell’incisione, memoria dei Maestri nordici come Dürer, alla potenza della modernità, rappresentata da lightbox e arte “esperienziale”.

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Il nuovo libro “L’Angelo” di Melanie Francesca

L’autrice non risparmia nessuno a partire da sé… A volte ti sorprende col più grigio dolore, altre ti sommerge di tenerezza, e fa uscire da te quel pianto sommesso pieno di struggimento che aspetta di essere liberato da troppo tempo, come un concerto sottile. Ma chi è l’autrice? Un prisma in moto perpetuo, che ribalta la visuale con trovate vertiginose, di fresca potenza letteraria. La sua gloria è spiazzarti, sempre. E trascinarti come una tromba d’aria, e d’un tratto – il minuetto.”

Barbara Alberti

L’Angelo


L’Angelo

Casa editrice: Cairo
Pagine: 207
Prezzo: 16,00 euro
Data di uscita: 29 novembre 2019

Dopo L’Occidentale (2017) e La donna perfetta (2018) Melanie F. cambia registro: dalla commedia brillante ci accompagna in una dimensione più intima, che indaga sulla natura dei sentimenti e apre una prospettiva su quelle ferite che dall’infanzia e adolescenza, determinano la visione della nostra vita e le nostre scelte. L’angelo è un romanzo doloroso che racconta una storia di abbandono, di tradimento e di guarigione. Una bellissima favola d’amore. Un modo per capire se stessi e il perché di quel che ci succede.

“L’autrice non risparmia nessuno a partire da sé… A volte ti sorprende col più grigio dolore, altre ti sommerge di tenerezza, e fa uscire da te quel pianto sommesso pieno di struggimento che aspetta di essere liberato da troppo tempo, come un concerto sottile. Ma chi è l’autrice? Un prisma in moto perpetuo, che ribalta la visuale con trovate vertiginose, di fresca potenza letteraria. La sua gloria è spiazzarti, sempre. E trascinarti come una tromba d’aria, e d’un tratto – il minuetto.”

Barbara Alberti

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Scheda

Parigi, inizio anni 2000. Un angelo si innamora della modella Dixi, una ragazza fragile, nata in una ricca famiglia della borghesia francese, cresciuta da sola, persa in una vita disordinata, senza regole e senza futuro, alla mercé di uno zingaro di cui è perdutamente innamorata e che la trascina, giocando con i suoi sentimenti, in una serie di eventi criminali dalle tinte fosche. Lo spirito la segue ovunque fino a svelarsi a lei nelle chiese dove la ragazza trova rifugio e conforto. «Devi osservarti quando avverti un’emozione dolorosa, perché quella è la porta della consapevolezza. E adesso la porta si è spalancata.»

La donna perfetta

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«Un hortus conclusus con malizie letterarie da grande scrittore.»
Barbara Alberti

Rubriche del 19 luglio 2018 dal magazine CONFIDENZE

Disprezzo quelli che amano e odiano per categorie in base all’ etnia, al rango, all’aspetto… c’è sotto un complesso d’inferiorità, cui si crede di rimediare assumendo un’identità razzista o sessista, che li fa sentire qualcuno: Per schifo che io faccia, un intero popolo, un intero genere è peggiore di me.Ma va tutto bene finché i cattivi sono gli altri, il brutto è quando mi becco sul fatto, e ritrovo in me i pregiudizi di cui accuso il prossimo. Ecco come ho conosciuto la scrittrice Melanie F., che allora si chiamava Melanie Moore. Era il 1999, e si definiva guerrala gratuita aggressione alla ex-Jugoslavia. I paesi più ricchi si erano messi a bombardare quelli più poveri, per il loro bene. Una guerra agli ospedali, ai treni che trasportavano uomini e oche, ai ponti, al Danubio, ai vecchi nei loro giardinetti. Perché Milosevic era cattivo, e noi che eravamo buoni distruggevamo un paese. Si chiamava guerra umanitaria.Io mi vergognavo: prima avevo nome e cognome, ora ero gli Italiani, quelli che si erano uniti al crimine. L’informazione, complice, salvo Santoro e pochi altri. Trovai una straordinaria interlocutrice in una giornalista svizzera , un’intellettuale preparatissima, che conoscevo solo per telefono. Mi diceva cose illuminanti sulla guerra, e mi forniva informazioni. Una grande consolazione. Non sapevo che aspetto avesse, per me era una voce, la voce dell’intelligenza e dell’umanità. Poi finì la guerra e non ci sentimmo più. Un giorno vado in uno studio televisivo. Mi viene incontro tutta festosa una ragazza di una bellezza mozzafiato, fra Jessica Rabbitt e l’idea platonica della coniglietta: alta, bionda, occhi azzurri, tacchi da vertigine e abito da vamp: Sono Melanie! Io che già allora avevo dei vuoti di memoria, resto freddina, e non mi sogno nemmeno di collegare il suo nome a quello della geniale amica telefonica. Di soppiatto mi informo su chi diavolo sia- e capisco! La inseguo, la abbraccio…ma ormai mi ero scoperta in flagrante discriminazione: dunque per me come per i maschilisti di tutto il mondo, un’intellettuale doveva essere magrolina, vestita con discrezione…mai mi aveva sfiorato che quei discorsi ispirati e sapienti fossero pronunciati da una sventola da copertina. Non ho mai avuto il coraggio di confessarglielo, e solo ora le mando questo messaggio nella bottiglia. Da allora non ci siamo lasciate più, anche se Melanie vive a Dubai. Ho conosciuto Omar, il suo marito musulmano, i bambini, la guardo in televisione quando va da Chiambretti, spiazzando tutti con la sua irriverente innocenza, leggo i suoi libri sorprendenti. Ne parlerò un’altra volta, il tema di questo pezzo è il coming-out , che un tempo si chiamava confessione.

19 Luglio 2018 – La donna perfetta – ( Come un concerto sottile) dal magazine CONFIDENZE

(Riassunto della puntata precedente- La scorsa settimana ho raccontato della prima volta che vidi Melanie F., che conoscevo solo al telefono e stimavo molto come intellettuale, e di come vedendola non la riconoscessi, perché il mio occhio maschilista rifiutava che una Barbie così glamour potesse essere così profonda). Da poco è uscito il suo ultimo romanzo, La donna perfetta(Mondadori), il quinto di una saga assolutamente originale, come la sua protagonista: la biondissima scrittrice-show girl che ha sposato uno degli uomini più ricchi di Dubai, e dall’ultimo piano di un lussuoso grattacielo sogna la rivoluzione femminista, e cerca di metterla in atto. Una rivoluzione sconcertante, perché da una parte rivendica libertà di pensiero e azione, dall’altra la tradizione contro gli usi dell’élite: lei vuol fare la madre a tempo pieno. I suoi figli li allatta più a lungo che può, li cura, li culla, li cova, suscitando scandalo fra le donne ingioiellate che lasciano i figli alle baby-sitter dai primi giorni di vita. Intorno una Dubai cubista, fantasmagorica, tragica, disneyana con furore, una farsa inesauribile in cui sfilano le grandi rock-star mondiali che suonano alla corte dei ricchi, Tony Blair e Bill Clinton vengono a cena…L’autrice non risparmia nessuno a partire da sé, si prende in giro, dice e si contraddice, ti fa lo sgambetto e ti fa scoppiare a ridere. A volte ti sorprende col più grigio dolore, altre ti sommerge di tenerezza, e fa uscire da te quel pianto sommesso pieno di struggimento che aspetta d’essere liberato da troppo tempo, come un concerto sottile. Ma chi è l’autrice? Un prisma in moto perpetuo, che ribalta la visuale con trovate vertiginose, di fresca potenza letteraria. La sua gloria è spiazzarti, sempre. E trascinarti come una tromba d’aria, e d’un tratto- il minuetto. E di nuovo la tempesta con personaggi come Oxana, bellissima incontenibile e sfortunata, che nei night butta lo champagne sui muri poi va coi clienti con l’innocenza di una fata. Il dramma si mischia al riso, ma poi è tragedia: la gravidanza difficilissima, l’emorragia che torna ogni mese, il terrore di perdere il figlio, col marito inasprito che le dice ammazzalo, il bimbo, nascerà hanidicappato per colpa tua…Nasce una bimba. E’ di 30 settimane, pesa 1450 grammi, il parto è atroce, un torrente di sangue che segna la macchina, l’asfalto, i corridoi immacolati dell’ospedale. ..Ma la piccola vive, e cresce, stretta al suo seno seno. C’è il tessuto della vita in questo libro, con tutti i suoi strappi. Dalla bellezza della scrittura traspare una sconfinata innocenza. Si soffre tanto in questo libro, è il mio carattere: soffro e sembro felice, perché la felicità ha questo prezzo. Se soffri senza risparmio conosci la felicità, ma devi pagare il prezzo costante del dolore. (Da un’intervista di Melanie F.)

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Leggi in anteprima alcune pagine del libro; doppio click per ingrandire:

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Scheda

Anna, una ex giornalista italiana sposata a un ricco businessman emiratino, vive tra agi, jet set e serate glamour, persa in un universo di donne sofisticate che combattono nel mare insidioso della spietata concorrenza delle “altre” e di uomini fatti con lo stampino: onnipotenti, complici, affascinanti ma traditori. Un mondo che sembra la giostra di un gioco crudele dove brilla Oxana, bellissima modella russa, uscita dal paginone centrale di Playboy.
Due donne e due storie che si intrecciano: Anna, costretta a letto da una gravidanza a rischio e alle prese con un parto prematuro, diventa spettatrice esterna di questo mondo dorato e plastificato, le cui cronache mondane arrivano dalle chiacchiere con l’amica Oxana. Confinata tra casa e ospedale, Anna lotta contro l’indifferenza del marito, contesta i ruoli e combatte contro un ingiustificato senso di colpa di fronte alla sua bambina tanto vulnerabile.
Oxana, meraviglioso cocktail di innocenza e seduttiva aggressività, arrampicatrice sociale pronta a tutto pur di garantirsi un futuro e una posizione in questa cinica Dubai, si rivela fragile e umana grazie ai flashback sul suo passato e alle confessioni fatte ad Anna.
Una favola moderna per farci sognare e per capire i meccanismi di una società che non è poi così diversa dalla nostra. E anche quelli di un matrimonio tra due culture, tra Islam e Occidente, in cui le dinamiche dell’amore sono quelle universali: la crisi di una gravidanza difficile, l’impotenza della coppia di fronte a un destino che ti fa uno sgambetto. Una saga di donne da copertina, belle e impossibili, ma vicine nella loro sofferenza, ingenuità, e nella ricerca di una felicità che sembra sempre a un passo.

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Presentazioni L’Occidentale

Milano – 24 gennaio 2017

Mondadori Spazio Eventi 3º piano, Milano (Italia)

Melanie F. ha presentato il libro«L’Occidentale» — Cairo Editore. Sono intervenuti Piero Chiambretti e Melania Rizzoli.

Melanie e’ un personaggio della fantasia, un personaggio eclettico, una figura che nasce probabilmente dalla penna di un grande cartonista lo stesso Walt Disney…
Io conobbi per caso Melanie Moore, cosi’ si chiamava nel 2000, e la portai direttamente in uno dei miei programmi…
PIERO CHIAMBRETTI.

presentazione libro